Paola è una badante, ci chiama per un appuntamento. L’incontro conoscitivo è fissato e lei si presenta puntuale in sede.
Prima ancora di parlare, intravedo in lei gli atteggiamenti che la nostra cooperativa ricerca nelle operatrici/operatori di assistenza: gentilezza, affidabilità, prontezza. Gli domando della sua esperienza lavorativa e ne viene fuori tanta. Si tessera, ci salutiamo.
Alcuni giorni dopo un’amica mi telefona e mi parla di una “badante straordinaria” che ha assistito il suo compianto papà. “Ti passo il numero, chiamala!” mi esorta. Si era presa cura di lui come una figlia ed aveva mantenuto la casa bella come una reggia.
“Un’associazione come la tua, che mira al rapporto umano prima che a quello lavorativo, non può farsela scappare”. Le domando: “Come si chiama?”. “Paola.”. Mi si apre il cielo. E’ la nuova tesserata: ci avevo visto giusto! La contatto subito e le racconto tutto; ci scappa da ridere.
Dopo poco Paola trova lavoro da due anziani che vivono in case vicine alla sua.
Un consiglio per chi volesse intraprendere la professione della badante in generale: approcciate questo lavoro con motivazione e diventerete parte della famiglia dove lavorate. Una buona Badante è una persona fidata e rispettata.

Ma soprattutto una buona badante è colei/colui che oltre la professionalità ci mette anche il cuore in ciò che fà.

Lascia un commento