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Alta, grossa, il viso rosso da montanara, quan­do sulla porta di casa rispondeva alle nostre do­mande in un dialetto marcato Abruzzese, con molta genti­lezza, abbiamo quasi creduto che non avesse bi­sogno di niente. Ma poi abbiamo voluto verifi­care meglio.

Elena, 81 anni, vive in quella casa in provincia dell’Aquila  con 14 gatti e 7 uccelli. È difficile imma­ginare la sporcizia, il fetore ed anche il disagio provato quando ci trovammo a camminare cir­condati da gatti e uccelli lasciati in libertà.

Elena era rimasta sola dopo la morte del mari­to e si era ammalata di una grave forma di de­pressione che le aveva procurato seri disturbi psichici.

A poco a poco si era presa in casa gli animali; quasi uno stuolo di ammiratori muti delle sue opere artistiche. Infatti Elena artista lo era stata davvero: una brava pittrice e una fotografa di­lettante, soprattutto per aiutare il marito, archi­tetto durante il fascismo.

Non avevamo mai visto fino ad allora una casa come la sua: riempita dal chiasso degli animali e carica di vecchi ricordi.

Elena vive della pensione di reversibilità del marito; è cardiopatica ed ha alle gambe una tromboflebite granulosa. Malgrado questo all’ini­zio non voleva essere aiutata nelle pulizie della casa. «La casa è pulita» ci ha ripetuto per mol­to tempo.

Per conquistare la sua fiducia abbiamo deciso di andarla a trovare spesso e di darle una mano anche come compagnia e soprattutto come aiuto in tutto.

L’intervento, già problematico per la partico­lare gravità della situazione, si presentava ancor più difficile per le sue resistenze. Elena, molto orgogliosa, non accettava nessun consiglio, tan­tomeno riguardo alla casa o alle sue condizio­ni di salute che si andavano aggravando. Le si erano aperte delle ulcere sulle gambe, lei le me­dicava da sola rischiando di infettarle.

Dopo cinque mesi di inutili tentativi per invo­gliarla ad accettare il nostro aiuto abbiamo pen­sato ad uno stratagemma: allestire a casa sua con tutte le sue vecchie fotografie e i suoi qua­dri, una mostra a cui invitare gli anziani.

Naturalmente per fare questa occorreva pulire la casa, far sparire qualche gatto, mettere gli uccelli nelle gabbie … Elena si è mostrata entusiasta di questa idea e ha cominciato a collaborare al progetto.

La mostra ha avuto «un buon esito» ma non solo per il successo artistico, ma anche per aver contribuito a far ritornare Elena ad uno stile di vita degno di una persona anziana, che a questa età deve vivere in totale serenità e armonia.

Elena è una delle tante persone che ” Noi con Voi ” aiuta nel corso delle sue giornate stracolme di attività.

Ringraziamo Elena per la sua storia e averci dato l’opportunità di affiancarla nel percorso della sua vita.

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